Ricerca del DNA fetale

La nuova frontiera nella diagnosi prenatale

Fino ad oggi la medicina prevedeva come uniche possibilità di diagnosi prenatale l’impiego di metodologie invasive come, ad esempio, la villocentesi e l’amniocentesi; oggi, grazie all’intuizione di giovani ricercatori americani, con un semplice prelievo di sangue materno è possibile raggiungere gli stessi risultati!

Durante la gravidanza frammenti di DNA fetale riescono a passare la barriera placentare e ritrovarsi in circolo nel sangue materno. Tali frammenti sono rilevabili già dalla quinta settimana di gestazione; la concentrazione di DNA fetale aumenta man mano con il progredire della gestazione, fino a scomparire dopo il parto.

Il Test permette, con un semplice prelievo di sangue fatto alla futura mamma tra la 10a e la 12a settimana – quando la concentrazione di DNA fetale nel circolo sanguigno risulta ottimale – di isolare frammenti di DNA fetale dal sangue materno, per individuare eventuali alterazioni cromosomiche in maniera accurata.

Questa tecnica dà la possibilità alle donne in attesa di effettuare uno screening prenatale, per valutare la possibilità di anomalie fetali cromosomiche in modo del tutto sicuro sia per la futura mamma e sia per il suo bambino. È un NIPT (Non Invasive Prenatal Testing), un’importante evoluzione moderna nei metodi di screening prenatali.

Per prendere un appuntamento o per avere maggiori informazioni potete chiamarmi al 3319020873 o sfogliare il seguente volantino.